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Un'erba
di sogno è spuntata
Nella prefazione all'ultima
raccolta di poesie del poeta Yvan Goll,"Erba di Sogno"(uscita
postuma) sua moglie Claire annota :"
egli ha trovato come
un veggente l'erba di sogno in giardini invisibili e ne ha fatto un
mazzo di addio che non potrà più appassire."
Concludo quindi con la mostra "Il giardino del poeta",una
trilogia iniziata nel 1979 di cui le acquaforti strettamente legate
a "Erba di sogno" da oggi resteranno per sempre al Museo Pierre
Noel, sede della fondazione Yvan e Claire Goll.
Nei giardini invisibili di Yvan non si entra pronunciando parole magiche,
ma tendendo l'orecchio, dilatando lo sguardo,
.sintonizzando il
cuore.
Vi si trovano la bellezza a lungo cercata, lo spirito di pace testardamente
coltivato, il senso della morte indissolubilmente legato alla vita e
soprattutto l'amore.
L'amore che comprende tutto ,cioè il sentimento di fratellanza
universale, il più nobile dei sentimenti, perché significa
superamento del proprio confine, ovvero il distacco da quell'Isola
meschina chiamata EGO. Yvan conosceva bene il significato dei confini,
ma li ha superati tutti, sia quelli fisici che quelli intellettuali,
e lo ha fatto semplicemente con la forza della sua poesia percorrendo
tutte le strade: "
Partout j'ai un ami / partout au monde
j'ai un ami / Partout des soers dansantes /des frères au front
lisse / et chacun me hèle / d'un appel brulant
..Pourtant
je le sais /qu'aucun village /ne donnerait six pieds de terre / pour
tombe à l'errant
"
Non si entra nel Giardino di Yvan se non si è disposti a continuare
il viaggio ,se non si è disposti a diventare messaggeri. La poesia
di Yvan è un viatico ,una strada che porta molto lontano. Che
cosa si apprenderà in questo viaggio? Che non c'è amore
senza fratellanza, che non ci sono ne' giardini, ne' bellezza per chi
non sa e non vuole ascoltare il melodioso canto della vita.
Laura Pitscheider
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